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Introduzione:
Questo è il report di un viaggio in Polonia effettuato dal 9 al 16 maggio 2009 per fare birdwachting. Sono stati visitati la foresta di Bialowieza e la palude di Biebrza e alcuni siti minori adiacenti. Hanno partecipato al viaggio Mattia Altieri da Bolzano, grande organizzatore e guida spirituale e materiale del gruppo, Bruno Caula e Albino Gosmar da Cuneo e Stefano Benucci da Piombino, tutti e quattro appassionati birdwatchers.
Il report è stato scritto non con l’intenzione di essere un semplice elenco di date, di luoghi e di specie osservate ma anche con la voglia di descrivere le atmosfere e le emozioni provate ogni giorno e di parteciparle a chi ci vorrà leggere.
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Prefazione – di Mattia Altieri
"Poi Sigfrido uccise
un bisonte e un'alce
e poi quattro possenti uri
e un feroce cavallo selvatico".
Dal "Poema dei Nibelunghi"
BISONTI!!! Sette BISONTI EUROPEI!!! Non posso credere ai miei occhi
quando, in un'alba brumosa, mi trovo nella foresta di Bialowieza a un
centinaio di metri da una mandria di colossi. Sono magnifici, mentre
pascolano o si grattano contro gli alberi ai margini della radura.
Il maschio adulto è impressionante, immenso.
Ma l'emozione più grande viene da dentro. E' un viaggio nel tempo, sino alla
preistoria, all'epoca romana, al Medio Evo.
Sento, poco lontane, le truppe di Giulio Cesare mentre si preparano per un'altra
giornata di battaglie, oppure le trombe dell'esercito di Carlo Magno.
Mentre, pacifici, i giganti brucano verdi piante e scacciano gli insetti
muovendo la folta coda.
Li ammiro per quasi due ore, in compagnia di due piccole Cinciallegre che,
con spirito pratico, si posano sulla schiena dei Bisonti per prendere alcuni
ciuffi di pelo invernale con cui foderare il nido.
Due giorni prima il primo contatto con queste ancestrali creature del
passato era avvenuto in mezzo al bosco. Un maschio subadulto comparso
all'improvviso, per qualche attimo, come un fantasma. E poi sparito senza un
rumore, senza un fruscio.
Questa volta però non è un semplice attimo, è una vera macchina del tempo. Mi
porta a ciò che non c'è più, a quando le pianure del centro Europa erano
abitate dai giganti. Dai BISONTI EUROPEI.
E poi? E poi, con l'arrivo dei raggi del sole, il gruppo si ritira nel folto
della cattedrale. Scompare, e anche io torno nel nostro ventunesimo secolo.
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