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Testo di Laura Martinelli
Progetto Gipeto
Il progetto gipeto nasce con l'ambizioso obiettivo di ricreare una popolazione stabile di questo avoltoio sulle Alpi, montagne dalle quali si era estinto ad inizio secolo a causa di un'assidua persecuzione ad opera dell'uomo.
Al progetto hanno aderito tutti gli Stati che si affacciano sull'arco alpino oltre ad un numero rilevante di zoo e centri di allevamento europei ed asiatici che si sono impegnati a fornire i giovani da liberare.
Attivato nel 1986 con la prima liberazione in Austria, negli Alti Tauri, il progetto utilizza la tecnica detta hackhing: ogni anno vengono liberati 8 giovani, di circa 3 mesi, nati in cattività e allevati dai genitori fino al momento del rilascio. Prima della liberazione i soggetti vengono marcati con anelli metallici colorati posti sulle zampe e con decolorazione di alcune penne (marcatura temporanea, persa al momento della prima muta che avviene intorno al terzo anno di età).
Il Parco Naturale Alpi Marittime è uno dei 4 siti di rilascio e alterna le liberazioni con il Parco Nazionale francese del Mercantour. Gli altri sito sono il Parco Nazionale Svizzero (Engadina) che alterna le liberazioni con il Parco Nazionale dello Stelvio, il massiccio del Bargy in Alta Savoia e il già citato Parco Nazionale degli Alti Tauri in Austria.
Di grande importanza è monitorare i soggetti liberati che, in fase "giovanile", possono compiere spostamenti di notevole entità. Per avere una maggiore capillarità di osservatori sul territorio è nata la Rete Osservatori Alpi Occidentali i cui coordinatori sono tutti i parchi alpini piemontesi e valdostani: questi ultimi raccolgono le segnalazioni relative alla presenza di gipeti. In seguito tutti i dati vengono inviati alla Banca Dati Centrale, che ha sede a Vienna, e una volta elaborati permettono di avere un periodico quadro complessivo sull'andamento del progetto su tutto l'arco alpino.
Ad oggi sono già 20 i giovani nati da coppie di gipeti liberati in passato.
Maggiori informazioni si possono richiedere al Settore Scientifico del Parco Naturale Alpi Marittime, all'indirizzo parcalma.scientifico@tin.it.
Il bollettino annuale "Gipeto informa" non è per ora disponibile su internet ma può essere richiesto direttamente al già citato indirizzo di posta elettronica.
Rilascio di gipeti nel Parco Naturale Alpi Marittime 2006
Cuneo: Convegno Internazionale 2005
Rilascio di gipeti nel Parco Naturale Alpi Marittime 2004
Rilascio di gipeti nel Parco Naturale Alpi Marittime 2002
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